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Governo: pronto il piano per la Manovra. Presto le carte a Bruxelles

Sembrano essere limati, da parte del Governo italiano, gli ultimi dettagli per presentare la Manovra a Bruxelles. Nel pomeriggio di oggi, il premier Giuseppe Conte, presenterà alla Commissione UE, presieduta da Juncker, il testo della proposta con le modifiche apportate rispetto alla prima versione della stessa. In particolare sono stati studiati sconti sulle risorse necessarie a realizzare i vari punti previsti nella riforma senza però rinunciare ai punti chiave della stessa. L’obbiettivo è trovare un’intesa che soddisfi entrambe le parti senza scendere a compromessi eccessivi.

Il ministro dell’interno Matteo Salvini è ottimista sul buon esito dell’incontro a Bruxelles ma si dice pronto, al tempo stesso, a combattere qualora l’UE tratti l’Italia in modo diverso dagli altri stati europei. Secondo il ministro, infatti, il bel paese è spesso messo sotto la lente d’ingrandimento anche quando il deficit è in percentuali molto basse (0,1), al contrario di altri paesi quali la Francia. “Vogliamo mantenere le promesse fatte agli italiani e se l’Europa ci tratta in modo discriminatorio agiremo di conseguenza” conclude il leader della Lega.

 

 

 

 

Conte vuole sfruttare l’assist fornitogli dalla Francia che, tramite il presidente Macron, ha chiesto di poter superare il limite previsto del rapporto deficit/PIL pari al 3%. Juncker però ha subito precisato che le regole dell’Europa sono chiare e uguali per tutti gli stati e che la situazione della Francia è differente da quella italiana. La richiesta di Macron, a detta del Presidente della Commissione UE, sarà valutata ma soltanto in via temporanea ed eccezionale. “Abbiamo lo stesso metro di giudizio per tutti gli stati. Non ci sono favoritismi”.

Il Governo gialloverde intanto lavora sulle coperture necessarie. Un importante taglio, intorno ai 3,5 miliardi di euro, è infatti previsto per il reddito di cittadinanza e per la “Quota 100” che andrà a sommarsi ad alcune operazioni di spending review e alla dismissione di immobili. Tutto questo potrebbe portare il deficit intorno al 2%. Tensioni tra Lega e M5S sono sorte sul tema della Webtax che Salvini vorrebbe innalzare mentre Di Maio frena. Esiste anche l’ipotesi, seppure non confermata, di far partire gli aumenti dell’IVA fin da subito arrivando al 2021 con un rapporto deficit/PIL in discesa, ma sono solo indiscrezioni. Inoltre, sempre Matteo Salvini, interrogato sull’argomento ha definito fake news tutte quelle riguardanti la volontà di andare subito al voto.  Nei prossimi giorni ci saranno nuovi aggiornamenti sulle decisioni prese da Bruxelles che saranno determinanti per la presentazione degli emendamenti in Senato.

 

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