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Vittorio Sgarbi e l’insicurezza sugli omossessuali

Che Vittorio Sgarbi parli spesso di omosessualità non è una novità. Il critico, infatti, ha più volte espresso il suo punto di vista fortemente contrario alle coppie gay contraddicendosi però in altri casi dove ha mostrato una mentalità decisamente più aperta. Le sue uscite sopra le righe non sono una novità e spesso ha attirato a se critiche per i suoi modi sgarbati e furiosi nell’esprimere il proprio pensiero. Insomma, Sgarbi non è soltanto un preservatore della famiglia tradizionale ma anche una persona aperta mentalmente al punto da sembrare, solo su certi argomenti, quasi bipolare.

Uno dei cenni di disapprovazione verso le famiglie gay è stato mostrato da Sgarbi quando si disse contrario alla dicitura “Genitore 1” e “Genitore 2” nei documenti in quanto per lui la famiglia è formata da una mamma e da un papà. Inoltre lo stesso critico ha espresso contrarietà ai matrimoni tra omosessuali definendo tale unione con il termine sarcastico “culimonio”. Insomma gli attacchi da parte di Sgarbi alle coppie gay non mancano così come non ha mai sdegnato frecciatine e battute a tema su vari argomenti. Ma dove sta l’apertura mentale direte voi?

Beh, è bene dire che il critico d’arte ha mostrato in alcune occasioni una sorta di sostegno agli omosessuali anche se circoscritto ad alcuni temi. Nel 2007, ad esempio, come assessore di Milano, ebbe una discussione con la Moratti circa la modifica del nome di una mostra sull’omosessualità. Il nome iniziale doveva essere “Teatro Omosessuale” e fu cambiato in “Liberi Amori Possibili”. Il risultato fu il licenziamento di Vittorio Sgarbi da quel ruolo vista la sfacciataggine mostrata verso l’allora sindaco. Inoltre un paio di anni fa, quando si candidò come presidente della Regione Sicilia, fece tra gli altri il nome di Vladimir Luxuria per l’assessorato al Turismo. Questi sono solo due esempi ma ce ne sono altri che dimostrano la bipolarità di Sgarbi quando si parla di gay.

Questo quadro fa emergere la figura di critico intelligente e aperto ad ogni forma d’arte, indipendentemente dal tema trattato, mettendo in secondo piano il personaggio televisivo sempre furioso verso il mondo intero. Insomma Vittorio Sgarbi non è soltanto l’urlatore conosciuto ma è anche una persona dotata di grande cultura e aperta mentalmente più di quanto non sembri.

 

 

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