Notizie-Flash

Decreto dignità: dal Jobs Act allo split payment ecco tutti i punti chiave della manovra

Del “Decreto dignità“, misura discussa ieri dal Consiglio dei ministri, si sta parlando tantissimo negli ultimi giorni. Luigi Di Maio ha le idee chiare su questa manovra e sui punti che dovrà andare a modificare. Tanti sono i punti chiave che dovranno subire un cambio radicale e riguardano tutti gli ambiti principali: lavoro, split payment per i professionisti, redditometro e spesometro. Vediamo tutti i cambiamenti che la riforma porterà in caso di approvazione.

Il Decreto dignità cambierà la Jobs Act

Secondo Di Maio bisogna cambiare alcuni punti  del mondo del lavoro che attualmente favoriscono troppo i contratti a termine e comunque non danno certezze di continuità ai lavoratori. Il primo punto in esame è quello di disincentivare i licenziamenti senza giusta causa aumentando l’indennizzo previsto fino a 36 mensilità contro le attuali 24. Inoltre si punta anche a diminuire il lavoro a termine diminuendo da 5 a 4 i rinnovi possibili dei contratti a termine nei 36 mesi e riducendo a 12 mesi la durata massima dei contratti a tempo determinato fatta eccezione per i casi nei quali vi sia una giustificata motivazione oggettiva che trascenda dalla volontà del datore di lavoro (ad esempio le sostituzioni). L’ultimo punto è lo scoraggiamento delle delocalizzazioni per le aziende che hanno usufruito delle agevolazioni statali che, qualora prima di 10 anni spostino l’attività all’estero, si troveranno a dover pagare sanzioni sino a 4 volte l’importo dell’aiuto statale ricevuto oltre a perdere il contributo stesso che andrà quindi restituito.

Ecco come il Decreto dignità combatte il gioco d’azzardo

La manovra preveda una stretta sulla pubblicità alla forme di gioco d’azzardo. Nel momento dell’entrata in vigore del decreto sarà infatti vietato stipulare nuovi contratti pubblicitari per le aziende che operano nel campo del gioco d’azzardo, anche se la norma non avrà effetto retroattivo. Non saranno, infatti, bloccati i contratti stipulati prima di tale data. Esclusi dal divieto saranno le lotterie nazionali e i loghi Gioco sicuro e responsabile dell’agenzia per le dogane e i monopoli. Dal 1° gennaio 2019, il divieto si applicherà anche alle sponsorizzazioni di eventi, attività, manifestazioni programmi, prodotti o servizi e a tutte le altre forme di comunicazione di contenuto promozionale. Insomma un primo piccolo passo nella lotta al gioco d’azzardo è stato fatto anche se la strada è ancora molto lunga e tortuosa.

Le modifiche del Decreto dignità a Split Payment, redditometro e spesometro

Nella misura è prevista l’abolizione dello Split Payment per i professionisti. Questa norma, infatti, pur portando un buon gettito IVA nelle casse dello Stato, ha ridotto drasticamente la liquidità delle imprese e dei liberi professionisti. Secondo gli esperti, però, abolire questa norma richiederà importanti coperture ma il ministro Di Maio ha già precisato che il problema non sussiste.

Nel 2019 entrerà in vigore la fatturazione elettronica che porterà ad una totale eliminazione dello Spesometro. Il nuovo decreto, infatti, prevede soltanto lo slittamento del termine dei dati di fatturazione del primo trimestre 2018 alla fine di Febbraio 2019. Sarà inoltre rivisto anche il reddimetro con nuovi strumenti per un controllo più accurato delle capacità di spesa dei contribuenti.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *